Il motore a corrente continua di un treno non è poi così diverso, come principio di funzionamento, dai piccoli motori montati sui registratori a cassette, o anche sui treni elettrici in miniatura: è formato da un rotore, dotato di avvolgimenti, che prende corrente attraverso spazzole striscianti su un collettore. Tuttavia, le grandi potenze in gioco impongono una sostanziale differenza: tutti i "transitori", cioè le variazioni di movimento, come la partenza e l'accelerazione del treno, devono essere gestiti con idonee apparecchiature, in modo da limitare la corrente entro valori accettabili. Nelle macchine reostatiche, cioè in tutti i mezzi FS a corrente continua fino alle ALe 801 e alle E.656 , questa funzione è svolta dal reostato, che permette di ridurre temporaneamente la tensione ai capi dei motori, dissipando l'energia nei suoi pacchi di resistenze. Una legge dell'elettrotecnica insegna che la velocità di rotazione di un motore è proporzionale alla tensione ...
Fu un inventore, un elettrotecnico e un industriale. Nato a Lenthe, odierna Gehrden nella Regione di Hannover, nel 1841 inventò un metodo per la galvanoplastica e successivamente sviluppò una dinamo con sistema di autoeccitazione, che diventò un nuovo metodo per produrre energia elettrica. Nel 1847 fondò a Berlino, insieme a Johann Georg Halske, la società Telegraphenbauanstalt Siemens & Halske, per produrre materiale telegrafico. In breve tempo la ditta diventò un'importante industria elettrotecnica, che costruì la linea telegrafica tra l'Europa e l'India, ideò la prima linea telegrafica sotterranea e quindi utile in caso di guerra perché più difficile da sabotare e la prima linea tranviaria elettrica, a Lichterfelde presso Berlino . Prestò servizio nell'artiglieria prussiana fino al giugno 1849 e cercò di guadagnarsi da vivere con invenzioni che avessero un risvolto pratico nel breve periodo. Così inventò un regolatore per macchina a vapore, una pressa per la pro...
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